
Se si riesce a dimostrare che il concetto espresso in un brevetto è già stato documentato prima che i documenti per la proprietà intellettuale venissero depositati, si parla di prior art, ed è possibile che il brevetto venga invalidato. L’idea è semplice: il brevetto non descrive nulla di nuovo, ergo non ha ragione di esistere. Samsung cerca di dimostrare che le forme e l’idea di iPad sarebbero già state presenti in 2001: Odissea nello Spazio, il capolavoro cinematografico di Stanley Kubrick.
La documentazione relativa a questa stravagante “accusa” di Samsung è stata scoperta dal solito Florian Muller, che con grande attenzione sta seguendo gli avvenimenti legali legati ai brevetti tecnologici della Silicon Valley. Il documento indica: Come nel design del brevetto D’889, il tablet mostrato nella clip ha una forma complessivamente rettangolare con un display dominante, bordi sottili, una superficie piatta frontale predominante, una superficie piatta posteriore (che è evidente poiché i tablet giacciono piatti sulla superficie di un tavolo) e un form factor sottile.
Come sottolinea Christian Zibreg di 9to5mac la situazione per Samsung deve essere piuttosto disperata per ritrovarsi a citare un film fantascientifico degli anni sessanta quando potrebbe semplicemente fare riferimento ad una cornice digitale uscita dai suoi stabilimenti nel 2007.

